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APPELLO  ALLA  MOBILITAZIONE  PER  SALVAGUARDARE 

IL  VALORE  STORICO DEL  25  APRILE !

 

Giù le mani dal 25 Aprile !  Chi intende onorare la memoria dei Caduti della Resistenza Antifascista  si tolga il cappello di fronte la loro coraggio e si attenga al dettato della Costituzione Italiana nata grazie al sacrificio di migliaia di partigiani, di civili e di militari impegnati dopo il 13 ottobre del 1943 nel Corpo di Liberazione a fianco delle forze alleate. L’anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dai nazisti di Hitler non è una ricorrenza da piegare a opportunismi contingenti né vi si può partecipare con lo stesso spirito con cui si va ad una passerella o ad una sfilata di moda. Che delle forze politiche estranee alla storia delle componenti cattoliche, laiche e socialiste che scrissero con la propria vita la storia della Resistenza e della Costituzione, giungano finalmente a riconoscere il valore di quelle lotte, è un dato apprezzabile. Ma non si giochi con superficialità sulla vicenda fondante della nostra Repubblica Democratica. Quei morti meritano rispetto e non possono essere piegati ad un’apparizione televisiva. Per questo mi appello ai cittadini perché non venga dimenticato il 25 aprile né venga stravolto in un evento di folclore. Sarebbe ingiusto per Mario Brusa Romagnoli di Guardiaregia fucilato dai fascisti a 24 anni il 30 marzo 1945 a Livorno Ferraris in Piemonte, per Giuseppe Barbato di Campobasso di 27 anni impiccato a Centallo di Cuneo il 30 settembre 1944 e per tutti i militari del Corpo Italiano di Liberazione morti a Monte Marrone e in ogni luogo per liberare l’Italia e restituirgli la dignità al cospetto della comunità internazionale. Il Molise, pur nella dimenticanza collettiva, è il luogo dove si riorganizzò l’esercito italiano dopo l’8 settembre e dove ci furono i primi scontri lungo la linea Gustav che si conclusero solo il 18 maggio del 1944 con la presa di Monte Cassino da parte dei polacchi. E’ un dovere delle istituzioni, delle forze politiche e sociali, delle amministrazioni e di ogni uomo libero, ricordare quel  sacrificio di lotta e sofferenza anche nella nostra regione. Da queste motivazioni insieme, al Sindaco di Rocchetta al Volturno e ad altre figure, domani sarò come ogni anno a Monte Marrone per deporre un mazzo di fiori sia davanti ai massi del Monumento Nazionale al Corpo di Liberazione che accanto al cippo del partigiano Giame Pintor.

Campobasso, 24 aprile 2009

                                                                                                          Michele Petraroia