SANITA’ PRIVATA. SEN. DI GIACOMO LE PROPONGO UN CONFRONTO !
Scelga il Senatore Di Giacomo sede, luogo e ora di un confronto pubblico sulle condizioni del sistema sanitario regionale. Gli propongo il piazzale antistante l’Ospedale Vietri di Larino o quella del SS. Rosario ma sono pronto a raggiungerlo ovunque crede anche nei suoi salotti televisivi per discutere di una questione di strettissima attualità.
In due anni di attività istituzionale insieme ai consiglieri di opposizione ho proposto mozioni, interrogazioni, ordini del giorno, emendamenti al piano sanitario e avanzato proposte in difesa della sanità pubblica regionale. In modo chiaro ho sostenuto che la sanità privata deve essere aggiuntiva e di elevata specializzazione e non sostitutiva rispetto a quella pubblica. E con coerenza ho sfilato per Campobasso in difesa del Cardarelli e del reparto di Oncologia, ho raccolto l’invito della Curia di Trivento e partecipato alla fiaccolata per il mantenimento dell’Ospedale di Agnone, ho raggiunto e presenziato alle due recenti manifestazioni popolari a sostegno del Vietri di Larino e del SS. Rosario di Venafro.
In nessuna di queste occasioni ho visto il Sen. Di Giacomo probabilmente impegnato a costruire le liste elettorali insieme ai proprietari e ai medici del 90% delle strutture private regionali che si sono candidati e sono stati eletti nel Centro-Destra ( Sindaci, Parlamentari, Consiglieri Regionali, ecc.). Si veda Neuromed, Villa Maria, Villa Ester, Igea Medica, ecc. !!!
Il Popolo delle Libertà ha nella sanità privata in Molise uno dei pilastri portanti della propria rappresentanza politica. E mi citi Sen. Di Giacomo, nomi e cognomi, di dirigenti e proprietari di cliniche private eletti nel Centro-Sinistra. E risponda del perché quale Assessore Regionale alla Sanità non ha disposto ispezioni e controlli sulle strutture private ? Perché non ha rescisso le convenzioni ? Perché non le ha modificate ? Perché nel Piano Sanitario non ha tagliato i posti letto alle cliniche private anziché accanirsi sugli ospedali pubblici ? Perché ha proposto nel Piano Sanitario che le attività neuro-chirurgiche fossero confermate alla Neuromed ? E se è vero che le Stroke Unit salvano i cittadini dal rischio di morte perché 110 mila persone del Basso-Molise non hanno nessuna struttura e 85 mila abitanti della provincia di Isernia ne dovrebbero avere due a pochi chilometri l’una dall’altra ? Sciolga la convenzione con la Neuromed se la ritiene inutile ? E si dia da fare a Roma col Ministro della Salute perché se non se n’è accorto ci hanno assegnato 550 milioni di euro per il 2009 nel mentre ne spendiamo 650 milioni e pur pagando le più alte tasse d’Italia con altri 55 milioni ne restano sempre 45 milioni di deficit. Faccia cambiare i criteri di riparto per il Molise. Ricorda i suoi attacchi al Ministro Livia Turco su questo punto. Bene si dia da fare !
Campobasso, 8 febbraio 2009
Michele Petraroia