In Regione Molise

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MOLISE A RISCHIO DI INFILTRAZIONE MALAVITOSA. ALLARME CADUTO NEL VUOTO !
Il Presidente della Corte d’Appello di Campobasso, Dott. Alfonso BOSCO, all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, lo scorso 31 gennaio ha lanciato l’allarme sui rischi di infiltrazione della criminalità organizzata specie nel settore degli appalti pubblici e dei subappalti stante la contiguità territoriale con le province di Caserta e di Foggia. Anche il traffico di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione ed il collocamento illegale della manodopera rappresentano ambiti interessanti per le organizzazioni criminali.
Queste dichiarazioni del Procuratore si sommano ai dati statistici che vedono aumentare le estorsioni da 43 a 50 eventi, le violazioni in materia edilizia da 276 a 333 episodi con un consistente incremento del reato di Concussione e Abuso d’Ufficio che sono passati da 577 a 699 casi.
Il grido d’allarme del Presidente della Corte d’Appello è caduto nel vuoto. Nessuna forza, soggetto istituzionale o rappresentanza sociale, ha ritenuto di riprendere un tema così delicato come se si stesse parlando di un’altra regione.
Pur evitando accenti eccessivi c’è da riflettere sul monito della Magistratura e tocca soprattutto alla politica una corale ed unitaria mobilitazione contro il rischio di cedere pezzi di territorio, di economia e di appalti a camorra e ndrangheta. E più sommessamente tocca alle Istituzioni Locali interrogarsi sulle modalità di gestione dei subappalti pubblici e in chiave diversa sul perché reati che toccano i Pubblici Amministratori quali l’Abuso d’Ufficio e la Concussione crescano così rapidamente. E’ un dovere della politica riflettere sul perché in Molise sono aperte tante inchieste su alti esponenti istituzionali trovando i necessari correttivi che non si limitino a far decorrere i termini, minimizzare l’accaduto e prendere le distanze dalla Magistratura.
Campobasso, 2 febbraio 2009
Michele Petraroia