Caro Michele
fai delle riflessioni molto sagge e sicuramente c'è da
passare dalla protesta alla proposta. Condivido con te che la questione è
strategica se non vogliamo tornare alle candele ma ti confesso che per
fare questo c'è bisogno di aiuto, di elaborazioni e di studi. Come sai non
ho una posizione fondamentalista contro l'eolico e in generale mi pongo il
problema delle fonti rinnovabili nell'auspicio che le nuove tecnologie ci
permettano di sfruttare al meglio il solare, il fotovoltaico, l'idrogeno e
altre fonti pulite. Nel frattempo ho dato una mano per dotare la Regione
della legge 15 del 21 maggio 2008 e delle linee guida del 10 giugno 2008
sull'iter procedurale riferito all'energia da fonti rinnovabili. In questi
due atti c'è una sintesi positiva tra lavoro, energia pulita e tutela
ambientale. Purtroppo il Governo Berlusconi ha impugnato la legge davanti
la Corte Costituzionale e siamo in attesa degli esiti di tale ricorso.
Buone cose. Michele
Ciao Michele
è parecchio che non ti scrivo, ma purtroppo sono sempre in giro per
l'Italia e non riesco a seguire e curare tutti i contatti e gli amici.
Questa mia breve lettera ha origine da una considearazione legata alle
varie notizie e voci di battaglie civili contro tutti quelli che vogliono
danneggiare l'ambiente, per soddisfare la fame sconfinata di energia che
la nostra società del benessere si porta in dote.
La battaglia contro la "petrolizzazione" dell'Abruzzo è lecita e
sacrosanta. Ti informo che anche a Cercemaggiore, comune dove io risiedo e
dove sono nato, sta per ricominciare una campagna di ricerca del petrolio
ad opera di una nota compagnia. Contro tale campagna ancora non sento le
opposizioni di nessuno, non sento proprio nessun tipo di voce.
Come tu ben sai a Cercemaggiore, abbiamo avuto dei pozzi di estrazione
petrolifera, per circa un ventennio, e come ben sai, a fine vita utile
sono stati utilizzati per seppellire, sotto i nostri piedi, tonnellate e
tonnellate di fanghi e rifiuti industriali.
Ma quà molta gente lavora con l'industria del petrolio, sia nella ricerca,
che nella fase di sfruttamento dei giacimenti, quindi il discorso è
difficile.
La battaglia da intrapredendere senza esitazioni e senza remore contro la
centrale nucleare di Termoli è sacrosanta anch'essa, e urgente allo stesso
tempo, perchè il primo eletto in Molise al Parlamento Italiano, On.
Presidente Silvio Berlusconi, vuole assolutamente regalare alla sua
circoscrizione elettorale un siffatto gioiello tecnologico e di civiltà.
Peccato che Noi non lo vogliamo.
Ho sentito dire che ad Arcore, cumune di residenza del Presidente, siano
ben lieti di accogliere una centrale Nucleare di ultima genrazione. Bene
perchè non cerchiamo di attivarci e fondare un comitato pubblico, che
abbia come obbiettivo la realizzazione di una centrale nucleare ad
Arcore.Quelle zone sono ricche e industrializate e hanno anche una gran
fame di energia. Così aiuteremo i concittadini di quelle contrade, nella
loro lotta per il nucleare, e i concittadini delle nostre contrade, nella
nostra lotta, contro il nucleare.
E' sacrosanta la battaglia che è stata intrapresa a Morcone contro
l'eolico. Perchè mai installare un grande parco eolico sulle pendici del
Matese? Chi ne riceverà beneficio?
Su qusto argomento sai che non posso dire molto per ovvio conflitto
d'interesse, perchè l'energia eolica e il suo sfruttamento, mi paga lo
stipendio e mi fa mangiare tutti i mesi, insieme ai circa 200 colleghi che
lavorano nella mia stessa azienda, e alle loro famiglie.
Ma la domenda che ti faccio e mi faccio è sempre la stessa: perchè gli
amministratori pubblici, le schiere di intellettuali, di tecnici e di
sostenitori, che si radunano per lottare contro queste ininziative, non si
mettono insieme per suggerire delle alternative vere e credibili a questi
piani.
L'energia eolica è pulita, totalmente rinnovabile e consente grossi
guadagni per chi investe. Perchè anzichè dire no e fare proposte di piani
paesitici di difficilissima realizzabità, sul cui ritorno in termini di
sviluppo economico e sociale, per le popolazioni e le aree in cui vengono
realizzati, non si può dare alcuna certezza, bene allora perchè non far
intervenire direttamente i cittadini e le amministazioni pubbliche, quali
soggetti attori, nella realizzazione e gestione di parchi eolici.
Queste nostre sono zone povere, le Regioni dell'Osso, l'unica ricchezza
che oggi abbiamo, e che possiamo vendere è il vento. Il Nostro vento, il
vento di tutti, che tutti vogliono e che pocchi si vendono ad uso privato.
Ti rinnovo l'invito a cercare stimolare la formazioe di consorzi e
società, per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti
eolici. Organismi composti unicamente da cittadini e amministazioni
pubbliche dei territori interessati, in cui non siano ammessi i non
residenti, o residenti da meno di tre-quattro anni, che finanzino
direttamente le opere e ne curino la realizzazione e la gestione. Un buon
amministratore è quello che fa le scelte giuste per un futuro di progresso
e benessere, per i territori che amministra.
Si farà ricchezza, si distribuirà sul territorio e si potrà investire
nell'ambiente e nella tutela.
C'è un comune del Fortore che ha già realizzato questo sogno. Si tratta di
Montefalcone Val Fortore in provincia di Benevento. Hanno già 4 macchine
della General Elettric da 2MWatt, per un totale di 8 MWatt, e a breve
seguiranno altre 10 macchine di diversa taglia. I cittadini e gli
amministratori hanno creduto nel progetto, vi hanno investito e già
raccolgono i primi frutti, nonostante gli scogli creati ad arte dai poteri
forti, dai grandi investitori del settore, da tutti quelli che non hanno a
cuore l'interesse collettivo ma curano solo gli interessi particolari.
Se non scegliamo una Via da seguire, come le accendiamo le lampadine?
Un abbraccio, con affetto
Michele Testa