FIERA DELLE IDEE ! SOLIDARIETA’ AL SENATORE GIUSEPPE ASTORE !
Esprimo solidarietà al Senatore Giuseppe Astore per il deprecabile episodio di cui è stato vittima in una pausa dei lavori della “Fiera delle Idee”. Da parlamentare molisano chiedeva una cosa elementare in ogni democrazia che si rispetti. Intendeva portare un contributo di idee all’evento organizzato dalla Regione Molise con fondi pubblici. Tale possibilità non gli è stata concessa ed è stato anche redarguito per il solo fatto di aver osato chiedere di parlare. Per evitare di incorrere nel medesimo rischio ed essere umiliato istituzionalmente ho evitato la presenza ad una manifestazione costruita su misura per alcuni esponenti del Governo Regionale. Altro che confronto di idee ! Tra i relatori e gli interventi in scaletta non ce n’era alcuno del Centro-Sinistra del Molise salvo il sindaco di Campobasso. Né parlamentari, né amministratori locali e tanto meno esponenti della Minoranza in Consiglio Regionale. Perché ? Chi ha paura di un confronto vero ? Perché mi si voleva precludere il diritto di parlare in Aula sui tagli ospedalieri ? E come mai il Presidente Iorio non raccoglie l’invito di alcune testate giornalistiche per un confronto sui temi della ricostruzione post-terremoto ? Cosa teme ? La verità è che nel DPEF è scomparsa dall’elenco delle opere strategiche nazionali la direttrice Termoli-S.Vittore, che dal 1° luglio si torna a pagare tributi e imposte nell’area del cratere senza altre garanzie, che i fondi per il piano di rientro dal debito sanitario sono a rischio e che sulle risorse comunitarie 2007-2013 siamo in ritardo. Sta passando anche il 2008 e non c’è un bando né per le imprese né per altri che mette in circuito un euro. Altro che fiera ? E qualcuno sa che le principali aziende regionali sono in affanno ( Zuccherificio, Solagrital, ecc.). E cosa avranno pensato i lavoratori licenziati dei pastifici chiusi e falliti nel veder firmato un atto sulla filiera della pasta ? Ma di che si parla ? C’è un agricoltura allo stremo, abbiamo ricevuto i pescatori in crisi, incrociamo le dita sui cali di vendita e di borsa della FIAT, gli artigiani arrancano ed il piccolo commercio non ce la fa ad andare avanti. La sanità è in bilico e nella scuola il Ministero ha tagliato 548 posti in provincia di Campobasso e 193 in quella di Isernia. E siamo solo agli inizi del Governo Berlusconi ! Come si fa a misconosce una situazione reale drammatica. Non è più utile chiamare le cose per proprio nome e rimboccarsi le maniche per risolvere i veri problemi della comunità regionale ?
Campobasso, 11 luglio 2008
Michele Petraroia



