BILANCIO 2008. TERMINATE LE AUDIZIONI IN COMMISSIONE. CONTESTAZIONI DIFFUSE SUL METODO E SUL MERITO.
Tutte le Rappresentanze Istituzionali e tutte le Organizzazioni Sindacali e Imprenditoriali hanno contestato l’assenza di qualsiasi coinvolgimento nella stesura del Bilancio Preventivo 2008. Nonostante il 19 marzo 2007 venne firmato un Protocollo tra Regione e Parti Sociali che vincolava la Giunta ad un’azione concertativa, tale obbligo è stato disatteso. Così come malgrado la Conferenza delle Autonomie Locali dovrebbe essere coinvolta sul documento di bilancio ciò non è accaduto nemmeno per la manovra finanziaria regionale 2008. Il Consiglio Regionale che non ha alcuna responsabilità in merito e subisce un immotivato ritardo nella trasmissione dei documenti propedeutici, si è ritrovato anche in questa occasione, sotto accusa per comportamenti omissivi, elusivi ed accentratori della Giunta Iorio. La Prima Commissione è tenuta a convocare in audizione le rappresentanze istituzionali e sociali con l’intento di cogliere proposte emendative sulla Finanziaria. Quindi è assolutamente giusta la protesta delle imprese, dei sindacati e degli Enti Locali che probabilmente ha indotto la Confindustria, la Confapi, i Costruttori Edili, le Organizzazioni del Commercio, della Cooperazione e dell’Artigianato a disertare le audizioni. Non si può restringere il confronto sul Bilancio a poche ore senza carte né documentazione. Deve terminare un modello gestionale che tiene nascosti numeri e riferimenti sul debito e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Sul Merito i rappresentanti dei Comuni, delle Province e delle Comunità Montane hanno rivendicato un modello istituzionale semplificato che assicuri pari dignità, trasferimenti di funzioni e di poteri. C’è troppa confusione ed eccessivo accentramento in mano all’Ente Regione. I Sindacati e le Organizzazioni Agricole hanno sollecitato chiarezza sui non autosufficienti, sui settori produttivi, sulle politiche sociali e sui servizi nelle aree interne e rurali. Quel che manca è il perseguimento di un progetto di sviluppo condiviso. Mai costruito per permettere il prosieguo di una politica inadeguata del giorno per giorno.
Campobasso, 24 aprile 2008-04-24
Michele Petraroia



