BLITZ NOTTURNO SUL BILANCIO. A COLPI DI BACCHETTA MAGICA SONO SCOMPARSI O APPARSI NUOVI ARTICOLI, TOLTI SOLDI AD ALCUNI E REGALATI AD ALTRI.
Solo alle 15,00 di oggi, giorno in cui era convocato il Consiglio Regionale dalle ore 10.00 sul medesimo punto, sono stati consegnati ai consiglieri gli atti della Prima Commissione con le modifiche apportate nottetempo dalla Maggioranza grazie al magico aiuto dell’Assessore al Bilancio. Centinaia di migliaia di euro sono apparsi o scomparsi da alcuni capitoli per le cose più svariate ( eliminati 300 mila euro al turismo, tolti 400 mila euro per le Chiese, soppressi 280 mila euro alla programmazione ) ( aggiunti 200 mila euro per le stazioni sciistiche, aumentate le consulenze, comitati e commissioni ). Questo per il Bilancio. Nel mentre la Legge Finanziaria è stata trasformata in un taxi su cui si sono previste assunzioni di collaboratori co.co.co. in Commissioni Speciali, per lo più ferme. Ma ci sono provvedimenti sulla caccia, sui cantieri navali, sull’associazione allevatori, sui farmaci, sul personale, sui direttori generali, sul piano di rientro sanitario, ecc.. I mutamenti apportati col Raid Notturno peggiorano una manovra incolore e inefficace che non contiene la spesa, non ha un profilo innovatore né spinge sugli investimenti. Le stesse ipotesi positive quali gli interventi sul sociale o sul turismo sono affidate a scelte discrezionali della Giunta e non a leggi di settore obiettive e rigorose. Persiste la prassi di non rendicontare in modo chiaro l’esposizione debitoria complessiva come enuncia la Corte dei Conti nelle Delibere 14/08 e 23/08 sulla sanità. Non è dato sapere perché la FinMolise è costretta a svolgere un’attività impropria in una commistione tra politica e affari del tutto oscura. Mai c’è stata una relazione illustrativa sui prestiti erogati, le anticipazioni fatte o gli interventi in conto capitale effettuati in una miriade di società. Si giunge sempre oltre il 90° minuto per discutere di centinaia di milioni di euro, di tasse, servizi e investimenti, in una logica feudale che accentra in luoghi elitari e in poche mani le scelte dell’attività istituzionale.
Campobasso, 29 aprile 2008
Michele Petraroia



