UN PONTE CHE UNISCE PASSATO E FUTURO.
Si è positivamente conclusa la visita di una delegazione molisana negli Stati Uniti. Un consistente gruppo di Cercemaggiore, guidato dal Sindaco Gino Mascia, insieme ai consiglieri regionali Michele Petraroia e Nicola Cavaliere, ha avuto diversi contatti con le nostre associazioni e con Autorità e Istituzioni americane. Presso il Municipio di Watertown si è svolta la prima cerimonia di accoglienza. Successivamente nella principale piazza di Waterbury, città di 120 mila abitanti, il Sindaco Michael Jarjiura, ha organizzato un evento straordinario con gli inni dei due paesi, l’alzabandiera e interventi ufficiali davanti al picchetto d’onore e alle più importanti cariche istituzionali locali. Tra gli altri hanno presenziato agli incontri il Senatore Robert Ken ed il deputato Shan Wiliams, che si sono resi promotori di un incontro presso la capitale dello Stato del Connecticut, Hartford, che conta 600 mila persone, col Vice-Governatore dello Stato, Michael Fedele. Si è svolta una visita alle due Camere del locale Parlamento e al Museo Storico della città dov’è conservata una tra le più antiche copie della dichiarazione d’indipendenza americana del 1776. Durante la cerimonia presso il Club of Cercemaggiore, presenti centinaia di oriundi cercesi, i due parlamentari americani hanno donato la bandiera del Connecticut ai delegati della Regione Molise che a loro volta hanno offerto la nostra bandiera regionale. Nel corso della settimana ci sono state riunioni a Bristol e New Britain con le associazioni di Campodipietra e nella città di Norwalk col Club of S.Anna di Jelsi che opera in quella città dal 1914. Questa riunione è stata presieduta dal Prof. Michael Vena, già docente a Yale University, ed ha visto intervenire il Senatore Bob Duff, il Sindaco di Norwalk oltre al Presidente del Club Jo Valiante e decine di oriundi jelsesi, tra cui il fratello di Padre Josè Tedeschi, assassinato in Argentina il 2.2.1976. La visita guidata al Museo di Ellis Island dove approdarono 12 milioni di immigrati tra il 1880 ed il 1924 è stato un momento straordinario, così come quella a Ground Zero, a New York, dove al posto delle torri gemelle sta sorgendo un Monumento. Le Autorità Americane hanno chiesto formalmente la presenza della delegazione alla parata del Memorial Day del 26 maggio in onore dei veterani conclusasi davanti al cippo dei caduti di Oakville in cui si potevano leggere numerosi cognomi molisani. Migliaia di persone assiepate ai bordi della strada per chilometri che applaudivano la bandiera italiana ed il gonfalone di Cercemaggiore. Col Sindaco abbiamo deposto una corona alla memoria. Giova ricordare che già nella guerra del 1915-18, tra gli altri caduti americani ci fu Gianvincenzo Petraroia, già nato negli Stati Uniti da famiglia cercese. Altra cerimonia toccante è stata al cimitero di Watertown per i nostri defunti che riposano su quella collina già dal 1890. Incontri si sono avuti con Carlo Carlozzi, originario di Campodipietra, e Presidente dell’Associazione figli d’Italia del Connecticut, con gli imprenditori Jo Vitone, Carlo Francalangia e altri. Una visita importante fatta in forma ufficiale per la prima volta dopo 120 anni dai primi arrivi da una delegazione del Molise nell’area di Waterbury dove solo gli oriundi cercesi sono tre mila. Oltre le emozioni resta un ponte da costruire e su cui c’è tanto da lavorare per il futuro.



