CHIAREZZA E TRASPARENZA SUL NUCLEO INDUSTRIALE DI TERMOLI !
Non sarà un articolo di stampa locale, già trasmesso all’Ufficio Legale per accertare la sussistenza degli estremi per un ricorso giudiziario, a fermare la mia azione tesa a chiedere chiarezza sul Consorzio Industriale di Termoli. Ho inoltrato una richiesta di accessi agli atti per avere copia della documentazione inerente il paventato incentivo all’esodo di 273 mila euro in favore dell’Ing. Gianfranco Vitagliano sperando che la notizia sia destituita di fondamento o che l’attuale Assessore al Bilancio confermi il rifiuto a riscuotere tale somma. Ho inoltre sollecitato copia dei documenti del Consorzio riguardanti l’Interporto con la relativa tabella degli investimenti già fatti, dei costi sostenuti, delle relazioni tecniche e degli incarichi affidati. La Giunta Regionale con Delibera n.270 del 17.3.05 ha deliberato l’acquisto per sei milioni di euro per l’esproprio dei terreni nella zona di Rio Vivo Marinelle per costruirvi l’Interporto. Il Commissario Delegato per il Terremoto, On. M. Iorio, con decreto n.51 del 6.3.06 ha previsto un ulteriore somma pari a 1,944 milioni di euro per opere di completamento dell’Interporto, in un quadro riepilogativo di spesa pari a 16,3 milioni di euro. Di recente l’ubicazione dell’Interporto è stata spostata da Rio Vivo all’ex-acciaieria Stefana. Si può sapere chi paga i costi di dieci anni di studi, perizie, progetti, relazioni tecniche, espropri terreni, ecc. ? Di fronte a due distinte inchieste giudiziarie di due diverse Procure sulla Turbogas che chiamano in causa anche il Nucleo Industriale è possibile rimanere solo in silenzio ? Un operaio FIAT impiega 22 anni di lavoro per guadagnarsi 270 mila euro. E’ giusto che un Ente Pubblico proponga un incentivo all’esodo così elevato ?
Campobasso, 11 maggio 2008
Michele Petraroia



