In Regione Molise

 

 

INIZIATIVE

 

 

 

IL D.D.L. DEL GOVERNO SUL FEDERALISMO FISCALE E L’ANTICIPO DELLA FINANZIARIA 2009 OBBLIGA LE REGIONI A FARE CHIAREZZA SUI CONTI PUBBLICI.

La bozza di Disegno di Legge sul Federalismo Fiscale approntata dal Governo su cui il Ministro Calderoli ha avviato un confronto con le Regioni prevede l’abrogazione di trasferimenti nazionali per 9,8 miliardi di euro sostituiti per un importo identico di 9.8 miliardi da un aliquota Irpef dell’1,9% che resterebbe alle Regioni. Mutando il modello il Molise passerebbe da 180 milioni di euro trasferiti annualmente dallo Stato a 43 milioni di euro. Pro-capite da 559 euro a 134 euro con una perdita secca per alcune regioni e tra queste la nostra. Il fondo perequativo previsto nella Bozza di Legge nella migliore delle ipotesi assegnerebbe al Molise altri 21 milioni di euro e nella peggiore ipotesi altri 14 milioni di euro. In cifra fissa perderemmo tra 116 e 123 milioni di euro e pro-capite da 382 a 362 euro. ( Sole 24 ore 22.8.08 ) Secondo il Centro Studi della CGIA di Mestre il Molise incassa 506 milioni di euro di tasse proprie nel mentre spende 1,1 miliardi di euro per servizi ai cittadini con un deficit annuale di circa 600 milioni. In pratica siamo in grado di pagarci con i nostri tributi il 24% di ciò che ci serve ( La Stampa 18.8.08 pag. 7 ). Abbiamo un reddito medio pro-capite di 11.238 euro posizionandoci al 18° posto in Italia con uno sbilancio tra entrate e spese regionali di 931 euro pro-capite ( Sole 24 ore 19.8.08 ). In un simile contesto e con una Manovra di Bilancio Nazionale già definita nei macro-numeri sia per il 2009 che per il triennio 2009-2011, sapendo che la priorità politica nell’agenda del Governo è il Federalismo Fiscale, si tratta di partecipare al confronto senza paure come afferma l’Assessore al Bilancio, ma facendo chiarezza sui conti pubblici regionali. A questo proposito sarebbe utile ai sensi dell’art.64 della legge n.4 del 7.5.02 approvare il Bilancio Consuntivo 2007 della Regione ( scadenza di legge al 30 giugno già superata ). Almeno occorrerebbe il parere del Collegio dei Sindaci Revisori previsto per norma entro il 31 maggio e non ancora pervenuto. Potrebbe essere utile approvare l’assestamento del bilancio 2008 previsto ex-art.33 legge 4/02 entro il 30 giugno e non ancora avviato. E servirebbe approntare il Documento di Programmazione Economica Regionale entro il termine di legge ( art. 7 ) del 31 agosto per avviare il confronto sulla Finanziaria Regionale e sul nostro Bilancio Pluriennale entro il 15 ottobre ( art. 9 legge n. 4./02 ). Le preoccupazioni legate al dissesto nella sanità. Il taglio alle Regioni già fatto con la conversione del D.L. 112/08. I tagli che si profilano col Federalismo e le operazioni di cartolarizzazione del debito regionale ci impongono una chiarezza estrema sui conti pubblici locali per evitare cancellazioni di servizi essenziali e ulteriori aumenti di tasse.

Campobasso, 23 agosto 2008

Michele Petraroia