BRACCIANTE RUMENO MUORE NEI CAMPI E VIENE LASCIATO SUL CIGLIO DELLA STRADA. EPISODIO DISUMANO A CAMPOMARINO (CB) IN MOLISE.
Con i consiglieri regionali di Rifondazione, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Socialisti e P.D., abbiamo presentato un’interrogazione urgente all’Assessore al Lavoro sulla tragica morte di un bracciante agricolo rumeno nelle campagne di Campomarino (CB). Un episodio raccapricciante. Un uomo di 35 anni, probabilmente morto dalla mattina mentre lavorava nei campi, è stato ritrovato morto sul ciglio della strada il pomeriggio da un passante. Sono centinaia in questi giorni gli immigrati addetti alla raccolta provenienti in gran parte dalla Puglia dove risiedono in locali di fortuna. Un moderno sistema di caporalato li costringe per poche decine di euro a giornata a sopportare ritmi pesantissimi in condizioni climatiche proibitive. Molti di loro sono facilmente ricattabili perché clandestini. Altri hanno un disperato bisogno di guadagnarsi qualcosa per sopravvivere. Ed è anche grazie al sacrificio disumano di queste persone che si regge la nostra economia. Radu Gheorche, rumeno di 35 anni, è solo l’ultima vittima di una catena di sfruttamento che lascia insensibili i suoi compagni che non lo soccorrono in tempo e la sua morte sul lavoro è derubricata ad incidente o infarto e scivola via scomparendo nel nulla. Nemmeno una vita spezzata ferma la società a riflettere sulla dignità negata, sui diritti elementari violati e sull’indifferenza che si afferma di fronte a istituzioni inermi o tutto al più alle prese con provvedimenti persecutori verso gli immigrati. Campobasso, 30 luglio 2008 Michele Petraroia Consigliere Regionale P.D.