IL MOLISE RECUPERI CREDIBILITA’ SULLA GESTIONE DEI FONDI POST-TERREMOTO.
Una recente inchiesta televisiva nazionale ha evidenziato il fallimento del Modello Molise. Già REPORT qualche anno fa, e successivamente i principali organi di stampa nazionale, a più riprese si erano soffermati sui limiti e le distorsioni di un modello istituzionale che accentrava tutti i poteri nella mani di un Commissario Delegato con conseguenti scelte arbitrarie, discrezionali e non sempre oculate. Centinaia di milioni di euro sono stati amministrati in solitudine, con atti monocratici, dal Presidente della Giunta Regionale, vestito coi panni del Commissario plenipotenziario alla ricostruzione post-terremoto e post-alluvione. In questi giorni sono in tanti ad aver riaperto gli occhi su scelte sbagliate, errori di gestione, ritardi immotivati e modalità di assegnazione di incarichi, consulenze e collaborazioni, per lo meno dubbie. Ma il punto istituzionale più grave che tutti omettono è che ad aver fallito non è solo la persona che ha svolto l’attività commissariale, bensì il Modello d’intervento dopo una calamità naturale. Pochi ricordano che l’allora Premier, On. Silvio Berlusconi, dopo il terremoto del 31.10.2002 di S.Giuliano di Puglia, si inventò di sana pianta un meccanismo che incardinava tutto il potere su un proprio Commissario Delegato che dipendeva direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e a cui venivano conferiti pieni poteri. Motivò tale scelta, in contrapposizione col metodo sempre seguito di una legge straordinaria nazionale, con l’intento di non perdere tempo come accaduto per Marche e Umbria ma accelerare la ricostruzione delle case e riavviare tempestivamente il sistema economico locale. A distanza di sei anni migliaia di famiglie, pari ad oltre il 90% del totale, è ancora alloggiato nei prefabbricati di legno o in sistemazioni provvisorie, e nell’area del cratere sismico e dell’alluvione solo uno sparuto numero di imprese hanno beneficiato di qualche modesto intervento di sostegno. In Umbria al quinto anno un numero maggiore di terremotati tornarono ad avere una nuova casa in sicurezza, le Amministrazioni Locali non vennero scavalcate e non ci fu bisogno di concentrare poteri esorbitanti nelle mani di una sola persona. E’ troppo semplice oggi dire che l’On. Michele Iorio è l’unico responsabile di un fallimento che ci fa vergognare agli occhi dell’Italia. Non c’è dubbio che le colpe del Presidente-Commissario sono talmente gravi che va immediatamente rimosso e sostituito. Ma ad aver fallito è il falso efficientismo del “ Ghe pensi tutto Mi “ dell’On. Berlusconi che oltre ad averci prodotto un tal danno ci ha anche beffato scippandoci per se stesso uno dei nostri tre seggi alla Camera.
Campobasso, 16 maggio 2008
Michele Petraroia



