Alla c.a. Dott. FILOTEO DI SANDRO Assessore Regionale alle Politiche Agricole e Forestali CAMPOBASSO
Oggetto : Sollecito riscontro Interpellanza sugli operai forestali.
In riferimento al trascinamento della situazione di precarietà e indeterminatezza che tocca oltre 200 operai forestali, sollecito un Suo riscontro, scritto e orale, all’Interpellanza allegata presentata da cinque consiglieri regionali. Le difficoltà sorte nel confronto con la Commissione Europea circa l’utilizzo di 15 milioni di euro nel periodo 2008-2013 da impiegare a copertura dei costi per questa attività, ci costringe a individuare soluzioni alternative urgenti e concrete che al momento mancano. Nel bilancio ordinario della Regione andranno reperite somme di pari importo di concerto con l’Assessore al ramo già a partire dall’annualità del 2008. Purtroppo la vigenza dell’esercizio provvisorio che sarà negativamente prorogato fino al 30 aprile impedisce di far chiarezza su tale aspetto essenziale. La Delibera di Giunta n.65 del 28.01.2008 sancisce l’obbligo di passaggio di 150 operai all’ARSIAM e di 30 operai al Corpo Forestale di Isernia oltre ai 20 operai che resteranno al Settore Foreste dell’Assessorato. Si tratta di dare rapida esecuzione a tale deliberato con relativo Accordo Sindacale di recepimento che possa chiarire le modalità del raggiungimento delle 151 giornate lavorative annue per ciascun lavoratore. All’ARSIAM bisognerà assegnare i fondi necessari stornandoli dal bilancio della Regione non ancora disponibile e così al Corpo Forestale. In assenza dell’attività di antincendio non menzionata nella Delibera di G.R. n.65/08 è impossibile il raggiungimento delle 151 giornate annue. Sul punto la Regione deve essere precisa perché se tale attività si intende demandarla al servizio di Protezione Civile c’è da individuare una soluzione alternativa per gli operai forestali. La questione dei vivai e di chi ci lavora non è definita dal deliberato di Giunta e non si comprende che prospettiva avranno gli operai vivaisti e dove opereranno per raggiungere le 151 giornate. E’ opportuno definire Accordi scritti chiari che sanciscano con rigore il quadro della situazione riferiti al futuro degli oltre 200 operai impiegati da oltre 20 anni con la Regione. Stabilire chi li assume, la disponibilità dei fondi necessari, la predisposizione dei progetti esecutivi e come viene assicurato a ciascun operaio il diritto ad un minimo di 151 giornate annue di lavoro.
Distinti Saluti
Michele Petraroia


