MAXI-EMENDAMENTO AL PIANO SANITARIO REGIONALE.
LA SANITA’ PUBBLICA RISCHIA L’ESTINZIONE !
831 posti letto alla sanità pubblica e 406 alla sanità privata. Un terzo del sistema ospedaliero è privato ! Se si sommano anche i posti in day hospital e in week ospital si resta lì 1.064 pubblici e 457 privati. Sanità pubblica : Cardarelli n.272 Isernia-Venafro n. 217 Agnone n.62 Termoli – Larino n. 280 Sanità privata : Neuromed di Pozzilli n.148 Cattolica n. 127 Igea di Isernia n.35 Villa Ester Boiano n. 57 Villa Maria n.39 DIVISIONE POSTI LETTO PER TERRITORIO ISERNIA-VENAFRO 76.103 ABITANTI N. 400 posti letto AGNONE 13.474 ABITANTI N. 62 posti letto CAMPOBASSO 129.262 ABITANTI N. 495 posti letto TERMOLI-LARINO 102.068 ABITANTI N. 280 posti letto Totale Provincia Campobasso 231.330 abitanti n. 775 posti letto Totale Provincia di Isernia 89.577 abitanti n. 462 posti letto Con il Maxi-Emendamento si istituiscono dei Dipartimenti Regionali che assegnano il ruolo di riferimento alle strutture ospedaliere private ( Oncologico, Ginecologico e per parte il Cardiologico alla Cattolica, Neuroscienze alla Neuromed ). In pratica si svuota la sanità pubblica. Si disegna un modello che concentra nelle mani di tre Università ( La Sapienza, Cattolica e Università del Molise ) la tutela della salute dei cittadini confondendo gli aspetti della ricerca e della didattica con la cura. Non si integrano le politiche sociali con quelle sanitarie che restano divise in due assessorati. Si ipotizzano distretti sanitari dove comuni della cintura di Campobasso vengono accorpati con Boiano. Non c’è traccia della 194 e al diritto all’aborto ( se ne occuperà la Cattolica ? ) né alla procreazione assistita. Non c’è un piano finanziario sui costi del nuovo sistema né una scheda sui risparmi e sul contenimento della spesa previsti dal piano di rientro dal debito. Cresce la burocrazia sanitaria, non si aggrediscono le duplicazioni di reparti, dipartimenti e strutture, né si superano le quattro ex-Asl. L’ 8 luglio la Maggioranza vuole approvare questo Piano in Consiglio.



