IL CONTO DEL FALLIMENTO DELLA SANITA’ LO PAGANO I PIU’ DEBOLI NEL MENTRE IL MASSIMO RESPONSABILE SI PREPARA A COMMISSARIARE SE STESSO.
A S. Giacomo degli Schiavoni rischia di chiudere il Centro per Disabili de “ La Porziuncola “. I malati assistiti dai fisioterapisti del Centro S.Stefar resteranno senza assistenza per via della giusta rivendicazione di quattro stipendi arretrati che vantano i lavoratori. I familiari dei malati costretti a cure extra-regionali attendono rimborsi modesti da mesi. Tanti cittadini negli ultimi mesi hanno dovuto pagare a proprie spese, in tutto o parzialmente, un crescente numero di farmaci, prestazioni diagnostiche, visite specialistiche e analisi mediche. Buona parte della sanità pubblica continua a funzionare solo grazie al sacrificio di infermieri e personale sanitario che si sobbarcano turni incredibili come dimostrano i due medici del reparto Pediatria del Cardarelli. E nel mentre il sistema versa in queste drammatiche condizioni di affanno il principale artefice di tale disastro si appresta a essere nominato commissario di se stesso da parte del Governo Berlusconi. L’On. A. Michele Iorio da 18 anni in Consiglio Regionale di cui 16 trascorsi nelle vesti di Assessore alla Sanità, Presidente o Vice-Presidente della Giunta, con maggioranze di Centro, di Centro-Sinistra e di Centro-Destra, è pronto col cambio di stagione a mutare pelle e vestire i panni del Commissario Straordinario di Governo per la Sanità in Molise. Il Presidente della Giunta, Vice-Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vice-Presidente dell’Euro-Regione Adriatica, Vice-Presidente del Consorzio delle Regioni Europee per attività spaziali NEREUS, Doppio Commissario per il Terremoto e l’Alluvione, Assessore Pro-tempore alla Sanità, assiduo frequentatore dei raduni protestanti di preghiera di dubbie organizzazioni statunitensi e da ultimo riconosciuto cittadino onorario di Buenos Aires al cospetto di tale discusso Senatore Esteban Caselli, dovrà assumersi anche la responsabilità di correggere i propri errori. Il Presidente della Regione aveva l’obbligo di consegnare entro il 31 luglio a tutti i gruppi consiliari lo stato dei conti pubblici della sanità per via di un deliberato approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale e allegato al Piano Sanitario. Ovviamente il Presidente – Assessore al ramo ha disatteso per l’ennesima volta un deliberato consiliare nel silenzio complice del Presidente del Consiglio e si è ben guardato dal rendere pubbliche le osservazioni ministeriali allo stesso Piano. Eppure la sanità non dovrebbe essere un affare privato, di maggioranza o di famiglia.
Campobasso, 14 settembre 2008
Michele Petraroia