COMUNICATO STAMPA
Il coordinamento dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro ha promosso per domani 8 maggio 2008 alle ore 10.00 presso la saletta adiacente all’aula del Consiglio Regionale in via IV Novembre n.87 a Campobasso una conferenza stampa per esporre le ragioni dell’azione di protesta intrapresa dai Tecnici a seguito della loro esclusione dal bando pubblico di selezione per incarichi di ricerca in ambito sanitario. Alla conferenza stampa parteciperà anche il consigliere del Partito Democratico Michele Petraroia quale firmatario dell’interrogazione sul tema presentata al Presidente della Giunta Regionale e agli Assessori Regionali alla Sanità e all’Istruzione.
COMUNICATO STAMPA DEI TECNICI DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO
“Basta!”.
Non può continuare così, non ci si può rassegnare come ad una inevitabile fatalità", ha detto il Presidente della Repubblica Napolitano ricordando le recenti vittime alla ThyssenKrupp di Torino, a Marghera e a Molfetta. “Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, impegnarci concretamente e a fondo... specie nelle regioni del Sud dove maggiori sono le criticità e le carenze", ha aggiunto il capo dello Stato, rendendo onore a "chi cade per lavorare, chi rischia la morte per poter sopravvivere, per provvedere alle necessità della propria famiglia, per contribuire con il proprio lavoro al benessere comune”. Nel suo discorso pronunciato nell'Auditorium dell'Inail a Roma, dove ha inaugurato un momento in memoria delle vittime del lavoro, Napolitano ha ricordato che dal 1 gennaio sono morti 301 lavoratori, e gli infortuni sono stati 270mila. "Solo in aprile 69 casi mortali, 57mila infortuni sul lavoro". In questo sconfortante quadro il Molise detiene il primato in base alla popolazione attiva, numero di occupati ed ore lavorate. I dati aggiornati al 30/04/2007 relativi l’anno 2006, hanno fatto registrare un totale di 4127 infortuni per un costo complessivo di circa 210milioni di Euro e un prezzo impagabile in termine di vite umane pari 9 morti. Quanti di questi infortuni potevano e dovevano essere evitati se solo gli organi preposti alla vigilanza avessero effettuato maggiori controlli? O forse è meglio interrogarci se il numero di addetti alla vigilanza sia sufficiente a svolgere il proprio compito istituzionale? Ancora, quale figura professionale possiede i requisiti previsti dal normativa vigente in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro? Mentre ai primi due quesiti dovranno necessariamente dare una risposta le Istituzioni competenti, al terzo quesito affermiamo supportati inequivocabilmente dal Decreto del Ministero della Sanità 17 gennaio 1997 n. 58 che il tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro e' l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, e' responsabile, nell'ambito delle proprie competenze, di tutte le attivita' di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanita' pubblica e veterinaria. Il tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro partecipa ad attivita' di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari è nei luoghi dove e' richiesta la sua competenza professionale; contribuisce alla formazione del personale e collabora direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo e alla ricerca. Il diploma universitario di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, conseguito ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, abilita all'esercizio della professione. Alla luce di quanto specificato dal D.M. 58/1997 non capiamo come mai al bando di selezione pubblica per titoli e colloqui per la formazione di graduatorie finalizzate al conferimento di incarichi nell’ambito della realizzazione di specifici progetti di ricerca in ambito sociale e sanitario, indetto dalla Regione Molise – Direzione Generale V e dalla A.S.Re.M. i laureti in “Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro” dopo aver regolarmente presentato la propria candidatura sono stati esclusi attraverso un avviso riportante le seguenti avvertenze: alla luce della Circolare n. 02 dell’11/03/08, le domande dell’“Area Tecnico-Scientifica”, lettere f, g, h (che riguarda nello specifico i tecnici della prevenzione) ed i, relative alle Lauree brevi triennali, saranno tenute temporaneamente sospese e/o non esaminate; le domande relative a Lauree equipollenti o comunque similari a quelle dell’Avviso saranno in ogni caso tenute in considerazione. A questo punto ci chiediamo: 1. Come mai il titolo acquisito presso l’Università degli Studi del Molise di “Tecnico della Prevenzione” venga ingiustamente svilito dall’Istituzione regionale dell’effettivo valore riconosciuto altresì dalla legislazione nazionale? 2. Come mai le Lauree equipollenti o comunque similari a quelle dell’Avviso vengano in ogni caso tenute in considerazione? 3. Ha senso continuare a tenere aperti corsi di laurea sanitari se i laureati non possono nemmeno concorrere ad una graduatoria per progetti di ricerca? 4. E’ giusto illudere centinaia di studenti molisani eludendo gli sforzi economici delle proprie famiglie nella vana speranza di potersi realizzare professionalmente nella propria regione? Anche noi a questo punto ci uniamo al monito del Presidente della Repubblica e diciamo Basta! Basta perché siamo convinti che il nostro interesse personalistico ad essere riammessi al bando di selezione, bene si concilia con l’interesse pubblico alla sicurezza di migliaia di lavoratori e lavoratrici molisane. Affinché il richiamo della più alta carica istituzionale italiana non venga disattesa dal governo locale, il quale piuttosto che escludere la figura preminente del sistema di prevenzione quale quella dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, non si interroghi viceversa sulla necessità di aprire un tavolo di confronto istituzionale che investa trasversalmente: la maggioranza nella veste del Presidente Iorio, dell’Assessore alla Sanità Di Giacomo; i vertici sanitari nella veste del Direttore Generale Florio e del Direttore del Dipartimento di Prevenzione; tutti i capi-gruppo consiliari; l’ Università degli Studi del Molise nella veste del Rettore Cannata, del Presidente del corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro professore Ripabelli; l'Unione Nazionale Personale Ispettivo Sanitario (UNPISI) nella veste del rappresentante locale Giancola; tutte le parti sociali interessate e naturalmente i laureati in Tecniche della Prevenzione molisani. A conclusione di questo comunicato stampa vorremmo lasciarvi con uno slogan che benché inflazionato racchiude tutto il senso della nostra rivendicazione:
“PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE !!!”



