NO ALL’EOLICO SELVAGGIO. SALVIAMO IL MOLISE DALLO SCEMPIO AMBIENTALE !

Questa mattina il primo punto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Regionale è la proposta di legge sugli insediamenti eolici in Molise. La relazione è stata già fatta nell’ultima sessione dal consigliere Adelmo Berardo e quindi si passerà direttamente alla discussione e all’approvazione della legge. Sul punto va ripristinata la finalità originaria del provvedimento che intendeva regolamentare l’installazione di impianti eolici sul territorio evitando la trasformazione del Molise in una foresta pietrificata. Purtroppo la proposta di legge in III° Commissione è stata stravolta nel suo contrario permettendo di costruire all’infinito e ovunque pali eolici fino ad una potenza di 900 MW e installazioni fotovoltaiche a terra fino a 500 MW. Le limitazioni sono quasi del tutto inesistenti, si regolarizza quanto fatto finora e si autorizza un indiscriminato e non definito numero di pali eolici praticamente dappertutto. A fronte di una proposta di legge simile bisogna fermarsi a riflettere su cosa si intende fare della nostra salute, dell’ambiente e del paesaggio. E su quale modello di sviluppo si persegue per il Molise. Per evitare conseguenze impattanti irreversibili sul territorio regionale ho predisposto diversi emendamenti sostitutivi e soppressivi dell’articolato di legge che mirano a salvaguardare l’area delle Mainarde, del Matese e della Valle del Tammaro, a limitare il numero dei pali complessivi e gli impianti fotovoltaici a terra, a prevedere distanze più significative dalla fascia costiera, dai centri abitati e dai confini con altri comuni, province o regioni, nonché da strade e case sparse abitate. Nel testo manca una regolamentazione delle compensazioni monetarie e non si distingue tra un intervento pubblico ed uno privato. L’auspicio è che se viene varata una legge regionale che disciplini il settore ciò non può equivalere ad una liberalizzazione selvaggia, ma al contrario, deve dettare norme di salvaguardia che sappiano coniugare il valore delle fonti energetiche rinnovabili con la tutela del territorio e dell’ambiente.

Campobasso, 12 febbraio 2008

Michele Petraroia