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SANITA’ IN MOLISE. DALLE INCHIESTE GIUDIZIARIE ( BLAK HOLE ) AL COMMISSARIAMENTO NAZIONALE !

112 indagati per reati connessi alla gestione del sistema sanitario del Basso Molise. Tra questi il Presidente della Giunta Regionale, due Assessori Regionali e una parlamentare in carica, un ex-deputato, sei ex-Assessori Regionali, un Direttore Generale della Regione, sei ex-Assessori e l’ex-Segretario Generale del Comune di Termoli, il consulente per il riordino della sanità in Molise del Governatore ed ex-manager dell’ASL di Termoli-Larino, n.34 dipendenti, medici, dirigenti e funzionari della stessa ASL, n. 17 esponenti delle Forze dell’Ordine e dei Vigili Urbani di Termoli più funzionari pubblici, imprenditori e rappresentanti. Sul sito “ Primonumero.it” è disponibile l’intero elenco con le relative ipotesi di reato avanzate dalla Procura della Repubblica di LARINO (CB). Solo a conclusione del procedimento giudiziario in corso saranno accertate o meno responsabilità penali in capo agli indagati. E fino ad allora vale la presunzione di non colpevolezza. Ma l’intreccio che viene fuori dall’inchiesta tra politica, affari e sanità, al di là del Codice penale ci aiuta a capire le ragioni di un sistema sanitario regionale prossimo al Commissariamento ! In una diversa inchiesta presso la Procura di Campobasso il Governatore è indagato per una delibera di affidamento alla BAIN e c. ( società con cui collaborava il figlio ) sul riassetto della sanità. Un altro figlio ha collaborato presso l’ospedale di Isernia col Prof. Huscher e l’ultimo ha avviato un attività sempre nel settore sanitario. La sorella è dirigente ASL a Isernia ( oltre che Assessore Comunale ), il fratello ed il cognato sono Primari presso l’ Ospedale della stessa città. Da 18 anni Assessore Regionale prima, Consigliere per uno sprazzo e da 7 anni Presidente della Giunta, il Medico, già Onorevole e Senatore ( cariche tenute in concomitanza con la Presidenza della Regione ) ha scelto di trattenere per sé la delega alla Sanità nonostante abbia incrementato del 20% il numero di Consiglieri più Assessori del piccolo Molise. Eppure nonostante gli aiuti giunti, dopo la stipula del Piano di Rientro dal Debito Sanitario del 27 marzo 2007 per centinaia di milioni di euro, la Regione è stata diffidata dal Governo Berlusconi a fare chiarezza sulla gestione della sanità altrimenti si procederà al Commissariamento. Ma malgrado tale rischio non si muove foglia. E allora sorge il dubbio che si voglia essere commissariati ?! Così che il Governatore o assume anche questa ulteriore carica con relativi poteri (Non basta Terremoto e Alluvione ? ) oppure scaricherà da sé la responsabilità politica dei tagli a prestazioni e ospedali. A pagare il conto comunque saranno i Malati e i Cittadini Molisani.

Campobasso, 15 novembre 2008

Michele Petraroia