In Regione Molise

 

 

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MOLISE. EMERGENZA  LAVORO !!

 

Operai forestali  raggirati da impegni della Giunta non mantenuti. Malgrado l’approvazione della Delibera di Consiglio n.401 del 30.12.2008 assunta all’unanimità c’è stato bisogno di una mobilitazione dei lavoratori per strappare il diritto al mantenimento della precarietà senza alcuna formalizzazione scritta e limitatamente al 2009.
Tra qualche settimana torneranno in agenda le vertenze della Solagrital, dello Zuccherificio e dell’indotto tessile che ruota intorno all’Ittierre. Migliaia di famiglie sono in apprensione per un futuro incerto che non migliora con gli spot pubblicitari o la mera propaganda.
Le piccole imprese edili attendono i pagamenti dagli Enti Pubblici per lavori terminati da mesi e nell’attesa rischiano il fallimento. Le organizzazioni agricole denunciano la gravità della crisi del settore, il crollo del prezzo del grano duro e chiedono che la Regione affronti la situazione.
Migliaia di micro-aziende artigiane e commerciali aspettano certezze sull’accesso al credito anche tramite consorzi fidi che consentano di superare transitoriamente i problemi di liquidità.
Centinaia di dipendenti regionali contestano la Giunta per il taglio del salario che si somma alla restituzione dei contributi post-sisma in un contesto in cui la Regione conta 450 consulenti e collaboratori, assume il 31 dicembre altre 30 unità e per chiamata diretta altri due dirigenti.
La soluzione individuata in Parlamento con la bocciatura dell’emendamento De Camillis e l’approvazione di quello dell’On. Franzoso  fa rimanere aperta la questione della restituzione per l’area fuori dal cratere oltre all’importo delle rate per le imprese e i lavoratori dello stesso cratere.
Sulla crisi è singolare la pag.40 de Il Sole 24 ore di ieri, 19.01.09, in cui il Molise è menzionato per 42,5 milioni in più di euro che offre per gli ammortizzatori sociali, 100 milioni per il sostegno delle piccole imprese e all’agricoltura, 18,5 milioni di euro per l’inclusione e 10 milioni per il sostegno alle famiglie.
Urge ricondurre in Consiglio la discussione sui provvedimenti da intraprendere sulla crisi in attuazione della Delibera n. 389 del 10.12.09 al fine di non aggiungere al danno la beffa. Per le centinaia di operai interinali o a termine non riconfermati alla Sevel o alla Fiat, così come per chi è senza salario o in cassa integrazione, o chi da un momento all’altro rischia di perdere il lavoro, c’è necessità di provvedimenti veri e non di annunci televisivi o spot.

Campobasso, 20 gennaio 2009
                                                                                          

    Michele Petraroia