In Regione Molise

 

 

INIZIATIVE

 

 

 

 

Regione MOLISE. VIETATO PARLARE.

 

Con un’aggiuntiva forzatura istituzionale è stato impedito ai consiglieri regionali di prendere la parola in occasione delle cinque delibere di presa d’atto delle dimissioni degli Assessori Cavaliere, Fusco, Vitagliano, Marinelli e Velardi. Sia lo Statuto che il Regolamento ( approvati con legge nazionale n.347 del 22.05.1971 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 14.06.1971 ) sanciscono il diritto a intervenire in Aula in capo a ciascun consigliere in occasione di qualsiasi atto amministrativo. Ma tale prerogativa è stata negata. Perché ? Chi ha paura del confronto ? E come mai una Maggioranza così schiacciante urla in aula alla lesa maestà se si leva un appunto, una nota critica o una contestazione politica ? Se mi fosse stato permesso di intervenire com’era mio esplicito diritto fare, mi sarei limitato a denunciare Iorio per furto di voti. Migliaia di consensi dati al Centro-Sinistra che sono stati trafugati con prebende e strapuntini in totale sprezzo della volontà popolare. Avrei apprezzato la coerenza di Filoteo Di Sandro, unico ex-Assessore, che ha tenuto fede ad una posizione politica condivisa e sottoscritta da 16 esponenti della Maggioranza su 18. Avrei detto ai sindaci di Centro-Sinistra e altri esercenti tifosi dell’Assessore Marinelli che lo stesso non ha mantenuto la parola. E se l’Assessore Fusco voleva dimettersi poteva risparmiare due anni di tormentone ai molisani. Poi le modalità con cui l’Assessore Velardi si è rivolto a Iorio con richieste di scuse postume sui suoi atti politici pregressi. Ma com’è possibile che Terzano ribadisce l’appartenenza all’UDC e aderisce al Gruppo Misto e che Bizzarro di Forza Italia lo imita attratto dal Misto ? Ma se la Margherita si era presentata col Centro-Sinistra come fa ad avere due consiglieri su tre e un assessore che sono in Maggioranza con Iorio ? E nelle commissioni è possibile mutare i rapporti di forza negando la rappresentanza all’opposizione ? E le dichiarazione programmatiche non si presentano per iscritto e in anticipo in Consiglio per permettere un confronto più efficace ? Purtroppo oggi in un silenzio assordante è stato negato il diritto di parola nella principale Istituzione democratica molisana.

Campobasso, 15 ottobre 2008

Michele Petraroia