SULLO ZUCCHERIFICIO LA REGIONE CORAGGIOSAMENTE VA AVANTI IN SOLITUDINE.
Nessun piano o proposta è stata presentata stamattina dalla Giunta Regionale alla conferenza dei Capigruppo Consiliari sullo Zuccherificio. Il Presidente della Società, Avv. Porfido, ha ricordato la bocciatura del piano industriale sui tavoli nazionali da parte di FINBIETICOLA, ha confermato l’indisponibilità degli attuali soci privati nonché di altri interlocutori pubblici a partecipare all’aumento di capitale aziendale pari a 25 milioni di euro complessivi. Persiste l’obbligo di pagare entro il 2009 ulteriori 10 milioni di euro come tassa all’Unione Europea per continuare a produrre zucchero ( 25 milioni sono stati già versati ). Ha riferito che la stessa FINBIETICOLA ha deciso di investire 7 milioni di euro in uno zuccherificio del Nord a fronte del diniego a intervenire nella società di Termoli. L’unica soluzione praticabile per proseguire l’attività è quella che la Regione Molise in qualità di azionista si impegni a ricapitalizzare l’azienda per i 25 milioni di euro che servono entro aprile-maggio del 2009. Il Presidente Iorio ha sostenuto la scelta di proseguire l’attività anche in un contesto di oggettiva solitudine politica e societaria. Il coraggio di assumere una scelta impegnativa è apprezzabile ma isolare il Molise da un orientamento che deve essere assunto dal Governo Nazionale circa la strategicità di continuare a produrre zucchero in Italia è un errore. Finbieticola deve intervenire anche a Termoli. Il Ministro Zaia deve assicurare il massimo impegno per coinvolgere i bieticoltori e le altre regioni centro-meridionali sul futuro dello Zuccherificio del Molise e deve chiedere a Bruxelles di non far pagare i 10 milioni di eurotassa, affiancandosi a Francia e Spagna che chiedono la modifica dell’OCM Zucchero.
Campobasso, 8 dicembre 2008
Michele Petraroia