In Regione Molise

INIZIATIVE




Campobasso, 26 gennaio 2009
Al Dott. Mario PIETRACUPA
Presidente del Consiglio
Regionale del Molise
86100-CAMPOBASSO
Oggetto : 27 gennaio. Giornata della Memoria.
Sig. Presidente,
non riteniamo di accogliere il Suo invito a partecipare il 27 gennaio alle iniziative promosse per il Giorno della Memoria.
L’istituzione della ricorrenza annuale in ricordo della liberazione dei prigionieri del campo di sterminio di AUSCHWITZ assume un valore fortemente emblematico che non si limita ad una celebrazione rituale. Al contrario il 27 gennaio di ogni anno si intende far ricordare all’umanità gli orrori del Nazismo per riflettere sulle atrocità inflitte agli ebrei, agli zingari e ai dissidenti politici. Milioni di uomini, donne e bambini, vennero perseguitati, reclusi, uccisi e bruciati nei lager, in attuazione di un piano criminale incardinato sulla discriminazione razziale.
Nel Mondo, in Europa e in Italia, in tanti sacrificarono la vita per combattere le mostruosità del Nazismo e del Fascismo in favore della libertà, dell’uguaglianza e della democrazia.
Nel nostro paese ci si divise tra partigiani impegnati al fianco delle Forze Alleate in una strenua Resistenza che restituì onore e credibilità all’Italia, e seguaci di Mussolini che fino all’ultimo con la Repubblica di SALO’ restarono coi Nazisti a fucilare civili inermi e perpetrare con loro le stragi di Marzabotto, delle Fosse Ardeatine o di Sant’Anna di Stazzena. Oggi con un semplicismo disarmante 41 parlamentari del Centro-Destra hanno presentato il disegno di legge n. 1360 per equiparare i Repubblichini di Salò ai Partigiani, conferire loro l’Ordine del Tricolore Italiano e riconoscergli il diritto alla pensione di guerra.
Questa caduta culturale col vuoto di valori che comporta supera di fatto il disposto della Costituzione Italiana che vieta la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista. C’è in larghi strati politici della Destra il convincimento di una pacificazione nazionale che passa per la riabilitazione del ventennio fascista non più considerandolo un errore bensì limitandosi a storicizzarlo.
Lo stesso Consiglio Regionale del Molise nella seduta del 23 gennaio ha ritenuto di non approvare un Ordine del Giorno stringato che si limitava a condannare l’apologia del fascismo. Tra l’indifferenza di alcuni e la contrarietà di altri si è manifestato un pronunciamento politico contro la XII° disposizione transitoria della Costituzione e contro leggi dello Stato. Ora gli stessi rappresentanti del Consiglio che non hanno condiviso un documento minimale di condanna del fascismo disserteranno sugli orrori dei campi di concentramento dimenticando i morti molisani per la libertà ( Martiri di Fornelli, Giuseppe Barbato, Mario Romagnoli, i fratelli Fiadino, ecc. ).
Noi non vogliamo dimenticare !
Nicandro Ottaviano Michele Petraroia Michelangelo Bonomolo Mauro Natalini
Danilo Leva Francesco Totaro Massimo Romano