COS’E’ STATO IL 68° ? UNA SVOLTA DEMOCRATICA O UN PROBLEMA ?
Domani sarà presente alle 11.00 presso l’Incubatore Sociale di Via Mons. Bologna a Campobasso, Sergio NEGRI, autore di un libro-romanzo sul 1968. Testimone e protagonista di quegli anni, lo scrittore, analizza dopo quarant’anni le vicende di quel concitato periodico storico dal punto di vista di una normale famiglia piemontese. L’occasione permetterà a diversi testimoni diretti di quel periodo come i docenti Lucio Francario e Franco Novelli, l’operaio meridionale giunto alla FIAT a Torino nel 1962 e impegnato in fabbrica nella CGIL Renzo Caddeo, ed il Direttore de Il Bene Comune Antonio Ruggeri di esaminare il senso delle trasformazioni sociali e politiche connesse alle mobilitazioni di quella fase. L’Italia non sarà mai più come prima.Tutto cambierà. Secondo alcuni revisionisti in voga il 1968 è stato un periodo buio della storia nazionale da archiviare con senso di disgusto. E invece no ! E’ stato vero il contrario ! Grazie alla straordinaria partecipazione democratica di studenti e operai si posero le basi per grandi conquiste sociali. Lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori del 1970, i diritti civili come divorzio e aborto, la legge sulle pari opportunità e sulla tutela della maternità, la riforma sanitaria n.833/78 che equiparò per la prima volta tutti i cittadini italiani, il diritto allo studio col superamento del numero chiuso alle Università, un’informazione più libera, dei salari dignitosi, la sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc.. Oggi gran parte di quelle conquiste sociali sono messe in discussione, contestate apertamente ( si veda il diritto di sciopero e la libertà di licenziare senza giusta causa ) oppure vengono abilmente rimosse con tagli di trasferimenti, modifiche normative, cavilli e azioni di disturbo. Per questo gli intellettuali di destra attaccano il 68 e lo dipingono a tinte fosche. Perché si intende superare la Costituzione del 1948 limitando il diritto allo studio ( si notino le proteste studentesche di queste ore ), riducendo il diritto alla sanità e favorendo il corporativismo nel mondo del lavoro anziché i diritti individuali e collettivi. Lo scontro è culturale prima che politico perciò domani si potrà discutere di un romanzo sul 68 sapendo che si ragionerà dei temi di oggi. Campobasso, 25 ottobre 2008 Michele Petraroia