Il Presidente del Consiglio Regionale dopo aver aggiornato di un ora i lavori per mancanza del numero legale alle 20,30 rinvia la prosecuzione dell’esame della proposta di legge sull’eolico selvaggio alle 15,30 del 22 luglio a causa del persistere della mancanza di 16 consiglieri alle ore 22.00.
Già nel corso di una seduta dai toni aspri all’interno della Maggioranza erano maturati i distinguo dei consiglieri Di Sandro, Scarabeo e Tamburro con le sorprendenti dimissioni dell’Assessore Marinelli in polemica con la proposta di liberalizzazione indiscriminata di installazioni di pale eoliche in Molise.
L’Assessore in un intervento molto sofferto ha rimesso la delega dell’energia nella mani del Presidente della Giunta lamentando i rischi di un sacco ambientale e di una devastazione irreversibile con oltre 2 mila torri eoliche che verrebbero sbloccate con l’approvazione della legge Berardo. L’Assessore Marinelli ha dichiarato di essere stato convocato a Roma per far costruire in Molise una Centrale Nucleare e di scorgere il rischio di una colonizzazione regionale per impianti a biomasse e di altro genere in una sorta di ricettacolo di tutto ciò che in altri territori viene respinto.
Nel prendere atto di in gesto chiaro da parte del’Avv. Franco Giorgio Marinelli è opportuno che sia l’intera Giunta Regionale a pronunciarsi sui gravi rischi denunciati in Aula e che sia l’intera Maggioranza a fermarsi a riflettere su temi così delicati. L’abbandono dei lavori da parte di diversi consiglieri di Centro-Destra attesta le perplessità che si nutrono su un provvedimento insidioso che consegnerebbe alla future generazioni un Molise totalmente devastato.
Campobasso, 21 luglio 2009
Michele Petraroia
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