Il sito del consigliere Petraroia

Individuazione siti per quattro Centrali Nucleari

 

Alla  c.a.

                                                                                              Dott.  Vincenzo  GRECO
Sindaco  di Termoli

                                                                                              Dott.  Gianfranco CAMILLERI
Sindaco di Campomarino

                                                                                  p.c.      Dott.   Sandro ARCO
Assessore Reg. Ambiente

                                                                                  p.c.      Unione Comuni Basso Biferno

                                                                                                          loro sedi

 

Oggetto : Individuazione siti per quattro Centrali Nucleari.

 

Procede speditamente l’iter parlamentare del disegno di legge Scaiola che definisce le nuove scelte di politica energetica nazionale con l’individuazione di quattro siti  per realizzare nei prossimi anni  altrettante Centrali Nucleari in Italia prevedendo l’apertura dei cantieri entro i prossimi tre anni. Nel provvedimento si istituisce l’Agenzia per il Nucleare che assorbe anche le funzioni dell’ENEA e l’iter procedurale si accentra a livello nazionale. Stante l’accelerazione dell’esame del testo ho incontrato ieri a Roma un gruppo di parlamentari del PD della Commissione Ambiente per verificare in tempo utile l’evolversi della situazione. Com’è noto da alcune anticipazioni di stampa dello scorso febbraio tra i siti ipotizzati c’era anche Termoli per via di uno studio di compatibilità tecnica degli anni settanta che già prevedeva l’ubicazione di una Centrale Nucleare a Campomarino. Dai primi studi di fattibilità si immaginano come siti più idonei la pianura padana, la Sardegna ed il litorale del Basso Adriatico. I territori esclusi a prescindere sono quelli a rischio per un insediamento atomico. Per queste ragioni è opportuno segnalare, tecnicamente, alle Commissioni Parlamentari Ambiente di Camera e Senato oltre che al Ministero delle Attività Produttive, che lo studio tecnico degli anni settanta è da ritenersi superato perché il litorale adriatico molisano è stato inserito tra le aree a rischio sismico dopo il 31.10.2002 e a rischio alluvione dopo il 23-24.01.2003. E’ evidente che trattasi di una nota meramente preventiva di carattere scientifico che sconsiglierebbe formalmente l’individuazione del sito di Termoli non solo per l’opposizione delle popolazioni locali ma soprattutto per l’inidoneità del luogo  ( si pensi ad una Centrale Atomica sommersa dall’acqua come accadde allo stabilimento FIAT o alle chimiche, oppure con una scossa di terremoto ).
Distinti Saluti
Michele Petraroia

NAVIGATOR

Votaci su Net-Parade.it video pd Subscribe

INIZIATIVE

  • SANITA' BLACKHOLE news
  • LAVORO news
  • TERREMOTO IN MOLISE news
  • COSTI DELLA POLITICA news

LINK


INVIA UN E-MAIL

Free web counter