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PROPOSTE  PER  ACCOGLIERE, INCLUDERE E  INTEGRARE  I  MIGRANTI  IN  MOLISE. PER IL  P.D. “ NON RIMBALZA IL CLANDESTINO  PERCHE’   E’  UN  UOMO “

 

 

                                                                                             

Con l’aiuto del parroco di Bonefro che ha aperto le porte della Chiesa ai clandestini, di Loredana Costa che da 18 anni segue con l’Associazione “ Dalla parte degli ultimi “ i temi dei migranti, dei Giovani Democratici e di amministratori, insegnanti e medici di Ripalimosani, ieri sera sono state illustrate le proposte del Partito Democratico per accogliere e integrare nella nostra società i lavoratori extra-comunitari e le loro famiglie.
Hanno portato le proprie esperienze di vita vissuta e di sofferenza, Jose del TOGO da due anni in Molise, Bladear  dell’ALBANIA da 6 anni in Italia, Maria, medico dell’UCRAINA, clandestina per  un lungo periodo e ora badante in possesso di un regolare permesso di soggiorno, e Iqmed, operaio edile proveniente dal Kurdistan turco. Le testimonianze dirette di quattro dei 10 mila extra-comunitari censiti residenti in Molise, hanno ricondotto il confronto sui diritti umani, la fuga dalla povertà e dalla guerra, la voglia di migliorare la propria condizione di vita e costruire un futuro migliore per sé e per i propri figli. Uguaglianza, dignità, giustizia sociale, rispetto delle persone, rapporti tra il Nord e il Sud del Mondo, politiche globali per il fenomeno migratorio e ruolo dei paesi più sviluppati e dell’Unione Europea. Questi i temi trattati partendo dalla materialità di uomini e donne in carne e ossa che hanno denunciato i mancati soccorsi nel Canale di Sicilia, i lager della Libia, i Centri di Espulsione Italiani dove si può essere trattenuti per 180 giorni, le difficoltà a recuperare i permessi di soggiorno, la crudeltà di chi non può curarsi, studiare, nascere o morire perché clandestino, il razzismo e la discriminazione contro gli extra-comunitari buoni solo per essere sfruttati nei lavori più umili come carne da macello.  Gli uomini sono tutti uguali e da sempre hanno migrato da una terra all’altra incrociando culture, fedi, usi e costumi.  Questo diritto naturale può essere regolato ma non impedito dalle istituzioni italiane o europee. Occorre saper trovare il giusto equilibrio tra aiuti veri ai paesi più poveri, regolazione dei flussi, politiche umanitarie, provvedimenti per accogliere e integrare i migranti nelle nostre comunità. Una forza democratica e riformista non può tacere di fronte ai gommoni che affondano in mare, non può tollerare che un irregolare senza aver commesso alcun reato possa finire in carcere perché clandestino e di fronte a un vertiginoso calo demografico nei paesi più ricchi deve saper prospettare politiche di integrazione che valorizzino il dinamismo giovanile dei migranti per accelerare i tassi di crescita e occupazione. Anche in Molise occorre investire più fondi per l’apprendimento della lingua, per la casa, per l’assistenza socio-sanitaria  e per un lavoro dignitoso che eviti ad altri braccianti di morire a 35 anni come Radu Gheorge in una campagna di Campomarino perché non soccorso da nessuno. Per il P.D. è vergognoso il videogiochi del figlio di Bossi su chi affonda più clandestini. Dirlo non è scontato visto che il PDL governa l’Italia insieme alla LEGA NORD  e non prova alcun imbarazzo di fronte a simili episodi.
Campobasso, 5 settembre 2009                                             

MICHELE  PETRAROIA


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