SANITA’. IMPEGNI E CHIAREZZA !

Col provvedimento del commissariamento del 24.7.09 firmato dal Presidente del Consiglio e dai Ministri dell’Economia e della Salute è stata confermata la bancarotta della sanità regionale. Altri 133 milioni di euro di disavanzo nell’ultimo triennio maturati al netto di circa 400 milioni in più attribuiti al Molise dal Governo Prodi con misure solidaristiche verso le regioni in difficoltà. In assenza di tali stanziamenti ci saremmo trovati con altri 533 milioni di euro di debiti. Le prescrizioni del Governo Nazionale sono chiare e sono durissime. Bisogna reperire nel Bilancio della Regione i 133 milioni di euro che occorrono per sanare il disavanzo accumulato o in alternativa aumentare l’IRAP e le Addizionali su IRPEF e Benzina di quattro o cinque volte per importi da brivido. Vanno rivisti gli accordi con le Università, bloccate le costruzioni di nuovi ospedali, accentrata la gestione del personale e della contabilità, fermate le assunzioni e riapprovato un Piano Sanitario nuovo in rigorosa linea col Piano di Rientro dal Debito. In qualsiasi altro luogo d’Italia i responsabili di un fallimento così grave resterebbero silenti di fronte a un disastro economico e sociale che ci obbligherà a tagli, privazioni e balzelli per un lungo periodo. In Molise accade il contrario e ci si autocelebra come se aver messo in ginocchio la Regione fosse un merito. In realtà al di là della propaganda il Presidente Iorio sta già correndo ai ripari proponendo il nome di un Assessore esterno alla Sanità, gradito a Roma, che eviti o posticipi la nomina di uno o più Sub-Commissari che agirebbero con pieni poteri sul sistema sanitario locale. Sul piano politico il Governatore è troppo navigato per non sapere che le sue fortune sono nate nella sanità e rischiano di franare nel medesimo comparto. Anche in una terra paziente come la nostra i cittadini e le imprese reagiranno con veemenza alla cura da cavallo che accentuerà la crisi drammatica in cui versano famiglie e aziende. Se i soli cenni di intervento hanno ridestato Venafro e Larino con in testa i rispettivi Sindaci del PDL figuriamoci con le misure draconiane dei prossimi mesi cosa potrà accadere. Ci sarà una mobilitazione diffusa per cacciare i responsabili di un simile sfascio mandandoli definitivamente a casa. Per questo il Governatore se si accorge che il tempo gioca a proprio svantaggio potrebbe anticipare la fine della legislatura cogliendo impreparata l’opposizione e facendosi riconfermare col PDL o Grande Centro per il prossimo quinquennio. Messosi al sicuro prima che i cittadini abbiano piena percezione della drammaticità della crisi per l’On. Iorio le proteste popolari assumerebbero la veste di eventi di folclore.
Campobasso, 7 agosto 2009
Michele Petraroia
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