Comitato dei cittadini beneficiari del bonus per l’acquisto di una
postazione informatica (Progetto SAX-B)
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INIZIATIVE
Alla c.a.
Presidenza del Consiglio dei Ministri - D.I.T. - Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie
Via Po, 14 - 00198 ROMA
Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A.
Corso Vittorio Emanuele II, 116
00186 ROMA
Ministero dell’Economia e delle Finanze Direttore del Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese -
Via XX Settembre, 97 - 00187 ROMA
C.N.I.P.A. - Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione - Direttore Generale
Via Isonzo, 21/b - 00198 ROMA
E p.c
Ministero per le Politiche Europee
Piazza Nicosia, 20 - 00186 ROMA
Ministero Affari Regionali e Autonomie Locali
Via della Stamperia, 7 - 00187 ROMA
Ministero dello Sviluppo Economico
Via Molise, 2 - 00187 ROMA
Prefetto di Campobasso
P.zza Pepe, 1 - 86100 - Campobasso
Oggetto: Progetto SAX-B “Sistemi Avanzati per la Connettività sociale Famiglie” - APQ stipulato a Roma il 02/08/2005 tra Regione Molise, MEF, MIT, DIT e CNIPA
- Con fondi statali di cui alla delibera CIPE n. 83 del 13/11/2003 nonché con risorse del POR Molise 2000-2006 - Asse 6- Misura 6.3 Società dell’Informazione - è stato finanziato il Progetto SAX- B “Sistemi Avanzati per la Connettività sociale Famiglie” sulla base di un Accordo di Programma Quadro stipulato tra Regione Molise, Ministero dell’Economia e delle Finanze, MIT, e CNIPA il 02/08/2005, inerente la concessione di un contributo una tantum di Euro 600,00 per l’acquisto di una postazione informatica in favore di giovani molisani tra i 18 e i 30 anni, di anziani ultrasessantacinquenni, casalinghe e persone diversamente abili.
- Nei Bollettini Ufficiali della Regione Molise n. 26 del 16/09/2006 e n. 28 del 05/10/2006 si disciplinava con appositi bandi l’accesso al contributo con la definizione dei criteri per formulare le domande e approvare la graduatoria in base al reddito e al numero dei componenti il nucleo familiare, oltre che alla residenza nei Comuni colpiti dagli eventi calamitosi del 2002 e del 2003, nonché dalla presenza in famiglia di una o più persone appartenenti a fasce sociali marginali.
- Nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise n. 22 del 01/10/2007 è stata pubblicata la graduatoria dei 2212 beneficiari del contributo una tantum di Euro 600 per la postazione informatica e la graduatoria di n. 159 beneficiari del Ticket Formativo.
- Successivamente, in data 05/10/2007, il Presidente della Giunta inoltrava una propria nota agli aventi diritto, nota che perveniva unitamente alla comunicazione della MOLISE Dati S.p.A., società informatica molisana incaricata di gestire l’operazione, contenenti le prescrizioni da rispettare per accedere al contributo.
- In particolare, si comunicavano le coordinate degli 8 punti vendita informatici presso i quali soltanto era possibile usufruire del bonus.
- A seguito di verifiche emergeva che, una volta recatisi presso i punti vendita indicati, i cittadini erano costretti a scegliere tra 4 modelli di PC, due postazioni fisse e due portatili, e che, in ogni caso, era necessario sostenere un costo aggiuntivo oscillante tra Euro 367,00 ed Euro 764,00.
- Appare evidente come la finalità solidaristica del bando sia stata completamente annullato talchè sono stati fissati limiti così rigidi nella scelta dei modelli da acquistare che, soprattutto per quanto riguarda quelli più costosi perché di ultimissima generazione, presentano caratteristiche di gran lunga superiori a quelle che necessitano all’uso quotidiano e non professionale del PC.
- Allo stesso modo appare inopportuna l’individuazione, discrezionale e non rispondente a ragionevoli criteri, dei punti vendita dove acquistare il PC, con conseguenti violazioni delle regole sulla concorrenza.
Premesso quanto sopra, sottolineato che l’operazione così come configurata ha provocato una forte reazione da parte dei cittadini che, organizzatisi in un comitato, hanno interpellato un legale per diffidare formalmente le Regione Molise
CHIEDO
a codeste Istituzioni, ciascuna per quanto di propria competenza, di attivarsi al fine di appurare con certezza i termini della vicenda, in particolare:
- verificare i termini dell’APQ e di eventuali Linee Guida che fossero seguite a tale accordo;
- accertare, di conseguenza, le verosimili incongruenze tra quanto stabilito nell’APQ e quanto effettivamente realizzato con il suddetto bando e, quindi, le eventuali responsabilità della Regione Molise;
- prendere, infine, tutti i provvedimenti consequenziali allo scopo di garantire ai 2212 cittadini beneficiari del bonus di poterne utilmente usufruire così che siano ripristinate le originarie e quantomai condivisibili finalità dell’operazione.
Michele Petraroia
PROMESSE E COMPUTER
La Regione Molise ostacola la richiesta di chiarimento sulla vicenda del BONUS di 600 euro erogati a fondo perduto a 2.212 cittadini appartenenti a fasce sociali più deboli e in particolare a giovani tra 18 e 30 anni, a persone diversamente abili e a ultrasessantacinquenni.
E’ accaduto che i beneficiari si sono trovati di fronte la sgradevole sorpresa di recarsi obbligatoriamente solo in 8 negozi in tutta la Regione, acquistare per forza solo alcuni tipi di Computer con il vincolo di dover mettere di tasca propria un ulteriore somma oscillante tra i 367 euro e i 700 euro. Parte degli aventi diritto ha sollecitato in varie forme un chiarimento perché in altre regioni è stato seguito un altro metodo. Si sono erogati i 600 euro alle persone e ognuno si è potuto rivolgere a un rivenditore di propria fiducia acquistando con quei soldi il Computer. Unico vincolo è stato quello di aver dovuto dimostrare l’avvenuto acquisto.
In Molise si è scelto di fare una gara per 1,8 milioni di euro a cui potevano rispondere solo aziende con un fatturato di 7 milioni di euro con vendite di tali articoli negli anni precedenti per alcuni milioni di euro. E’ finita con l’esclusione di tutte le imprese molisane del settore. Con l’aggiudicazione della gara di una società di Roma con un ribasso di pochi euro su 1,8 milioni messo a gara. Ed è finita con il danno procurato ai giovani che dopo un anno di attesa sono costretti a mettere mano al portafoglio per integrare il bonus della Regione.
Sulla vicenda ho presentato un’interrogazione urgente il 21 ottobre al Presidente della Giunta a cui finora non ha risposto nemmeno per le vie brevi. E ho sollecitato con una nota del 24 ottobre l’acquisizione di tutti gli atti della gara per accertare di concerto con dei legali se sussistono gli estremi per interessare altre Autorità e altri Organi dello Stato.
Purtroppo ad oggi si è registrata una totale indifferenza della Regione che ancora non mi mette a disposizione gli atti richiesti costringendomi a presentare l’allegata nota di sollecito. E non si capisce, se tutto si è svolto in modo chiaro, perché non si risponde all’interrogazione e perché non si tirano fuori dai cassetti gli atti della gara e l’iter amministrativo seguito ? Chi ha interesse a non far sapere a 2.212 giovani, diversamente abili e over65enni, perché il Modello Molise anche per i Computer danneggia sempre i più deboli ? E chi ne trae vantaggio ?
Michele Petraroia
E-MAIL RICEVUTE
DANIELE CARLOZZI:
Buongiorno,
ho ricevuto, devo dire con piacere e grande sorpresa, la sua lettera riguardo il progetto Sax-B. Le dico sin da adesso che lo scorso sabato ho ricevuto un’ altra lettera dalla Molise Dati dove ci invitava, neanche tanto cordialmente, ad effettuare il prima possibile l’ ordine per l’acqusto della postazione, giustificando, in maniera opinabile, le qualità dei computer che saremmo costretti ad acquistare. Mi rivolgo a lei, perchè ritengo si sia cordialmente offerto e giustamente opposto a quella che ho ritenuto sin da subito una truffa, fatta alla luce del giorno ai danni di persone manco a dirlo in difficoltà economiche.
Vorrei sapere se si è risolto in qualche modo il problema in sede di discussione con il Presidente della Regione e qualora ve ne siano, unirmi a qualsiasi azione si stia compiendo in sede legale.
La ringrazio.
Daniele Carlozzi
SIMONE:
Salve consigliere Petraroia,le scrivo in merito al contributo regionale per l’acquisto di un pc.Saprebbe,gentilmente,dirmi le ultime novità dal consiglio su questo argomento?Purtroppo sono un studente che ancora non ha un’occupazione e non ha la possibilità di integrare il contributo,lei come mi consiglia di agire affinché non perda questo bonus?
C’è la possibilità di promuovere un’azione comune con gli altri beneficiari?Potrebbe essere lei,il suo gruppo,l’intermediario di riferimento?La ringrazio per l’attenzione.
Distinti saluti.
ELENA PASQUALE:
Gentile sig. Michele Petraroia,
le invio questa e-mail per avere informazioni sugli eventuali sviluppi rispetto alle iniziative intraprese per far fronte alla beffa organizzata dal “Nostro Caro Presidente Iorio” riguardo i contributi
per l’acquisto di un computer.
Essendo “beneficiaria” di un contributo di 600 euro e non essendomi ancora attivata, in nessun modo, per contestare questa ingiustizia, le chiedo gentilmente di indicarmi quali strade posso percorrere per
contribuire a smascherare questa beffa o sostenere le iniziative già intraprese dagli altri beneficiari del progetto.
In attesa di un suo riscontro, la saluto cordialmente
Elena Pasquale
MARIANO PINO:
Ciao, Michele!
Mi chiamo Mariano Pino e sono uno dei “fort…truffati” beneficiari del contributo di 600 euro per l’acquisto di una postazione informatica.
Complimenti per l’iniziativa da te intrapresa e comunicatami ad ottobre. Però io da allora non so a che punto è la situazione e, soprattutto, come devo comportarmi con il contributo: Utilizzarlo (rimettendoci dei soldi
sopra!!!) o rifiutarlo (facendo penso il gioco del “Michelone” che non saprebbe forse neanche dove prendere i soldi!!!). Tu ed i tuoi collaboratori cosa dite?
Grazie a nome mio e di tutti i 2212 giovani “fort…truffati”!
NICOLETTA GIAMPAOLO:
Egregio Dott. Petraroia,
ho ricevuto con piacere la lettera che Lei ha inviato a tutti quei giovani molisani che hanno ottenuto il contributo di 600€ per l’acquisto di un pc.
Ho letto che avrebbe interrogato il presidente Iorio in merito al ripristino delle finalità originarie del provvedimento, mi chiedevo se il presidente avesse già preso in considerazione questa Sua richiesta.
Immagino che io, come altri ragazzi, sta aspettando una risposta per potersi muovere. Io sinceramente non conosco nessun altro per potermi accordare sul da farsi in merito a questa situazione. Aspetto fiduciosa che qualcosa si muova prima della scadenza del buono, che deve essere utilizzato entro quattro mesi. In caso contrario, sfortunatamente rinuncerò all’acquisto del pc fino a quando non ne avrò le possibilità economiche, facendo un grosso favore a chi, a parer mio, ha creato questa situazione proprio per fare in modo che il maggior numero possibile di beneficiari rinunci assero al “beneficio”.
La ringrazio di cuore per aver preso in considerazione questa nostra situazione, e da parte mia, in futuro sicuramente troverà tutto l’appoggio politico di cui potrà aver bisogno.
Cordiali saluti
Nicoletta Giampaolo
SANGIOVANNI MICHELE:
Al sig.Pietraroia Michele
Mi chiamo Sangiovanni Michelino, sono uno studente dell’Università degli Studi del Molise. La contatto con riferimento al progetto SAX-B per l’acquisto di una postazione informatica.
Tutto iniziò più di un anno fa quando compilai la domanda per ricevere dopo tutto questo tempo il beneficio una tantum, che in linea teorica sarebbe dovuto esssere di 600 euro.
Durante il prolungato processo attraverso il quale è stata stilata la graduatoria dei beneficiari, provai a chiamare insistentemente gli operatori di Molise Dati, aspettandomi sempre la lieta risposta dell’arrivo della graduatoria, ma quest’ultima tardava a giungere.
La necessità del computer per uno studente universitario come me che deve consegnare report periodici è molto forte specialmente se ti trovi in una realtà marginale come quella di Casacalenda in cui ti senti “fuori dal Mondo” quando provi a collegarti alla rete internet ma non vi riesci per alcune ore o a volte giorni.
Ora mi trovo in una situazione in cui i miei genitori sono disposti a fare uno sforzo economico del valore monetario di 600 euro per l’acquisto di un notebook, ma per motivi etici, anche incoerentemente rispetto al mio bisogno per il PC, sono combattuto se acquistare o meno la postazione informatica.
Le domande alle quali non riesco a dare una risposta sono molteplici. In primo luogo perché sono stati prescelti solo quattro computer (non so se da Grafidata) e non è stata concessa agli stessi beneficiari la facoltà di decidere la postazione informatica più consona alle proprie esigenze? Forse perché i cittadini avrebbero acquistato un PC il cui prezzo si sarebbe aggirato intorno ai 600-700 euro, visto che il beneficio è destinato a famiglie con basso reddito ed anche a persone anziane? E ciò forse non giovava a qualcuno!
Un’ultimo aspetto: perché io beneficiario non posso prendere il computer direttamente in uno dei centri di supporto, invece di riceverlo a casa forse dopo un mese? Non ci sono costi di consegna, che devono essere sostenuti dalla regione, e che, invece, sarebbero potuti essere evitati per coloro che avrebbero voluto portare a casa il PC direttamente dai centri di supporto? Ciò non è sinonimo di efficienza.
Forse gli addetti ai centri di supporto sono poco informati perché essendomi rivolto a due centri distinti non ho ricevuto le medesime informazioni e mi è stato riferito che i vari programmi del pacchetto Office (Word, Excel,…) per quanto concerne l’ultima versione 2007, dei suddetti programmi, che hanno una durata di qualche mese, poiché non sono in versione integrale.
In breve, questa è la mia richiesta: trasparenza, senza della quale la parte politica non è legittimata, da parte dei cittadini, a governare elegiferare.
Grazie della cortese attenzione e per essere al fianco dei cittadini.
Distinti saluti


